Garbellotto - L'arte del bottaio
LA STORIA
All'inizio, nel 1775 artigiani del legno

I Garbellotto sono una famiglia di artigiani le cui radici sono fondate nella regione Veneto, e più precisamente nel villaggio di San Fior, vicino alla città di Conegliano a 60 km da Venezia.

Nato nel 1754, Giuseppe Garbellotto praticava, già prima del 1775, la sua professione di artigiano del legno; gli successero il figlio Pietro ed il nipote Augusto Emilio, nato nel 1801. Tutti e tre erano artigiani che esprimevano il proprio talento non solo attraverso la produzione di botti, tini e barili ma anche attraverso la creazione di mobili d'arte.

Esisteva un pregevole laboratorio a quel tempo, inizialmente costituito nella corte adiacente la loro casa, che impiegava una dozzina di persone. Nato nel 1815 Giovanni Battista prese le redini dell'attività e la condusse per cinquant'anni, assistito dai suoi numerosi figli tra cui Narciso, nato nel 1853.

Il primogenito Emilio emigrò in Brasile e fondò il ramo brasiliano dei Garbellotto, che a tutt'oggi continua la tradizione artigiana della famiglia (operano attivamente nell'industria del mobile con tre aziende tra Passo Fundo e Porto Allegre).


Il cuore della storia

Narciso con l'aiuto dei due fratelli rimasti si specializzò nella produzione di botti da canitna. Tanto crebbe la sua fama, da divenire fornitore delle cantine di Casa d’Austria.
L'azienda prosperò per un considerevole periodo, fino alla prima guerra mondiale, quando tutta la produzione cessò a causa dell'occupazione delle truppe Austriache.

La casa di famiglia, (oggi sotto la tutela delle Belle Arti) fu trasformata dalle forze di occupazione in un pronto soccorso Militare. Tutti gli archivi di famiglia scomparvero e solo qualche mobile insieme a qualche ricordo della famiglia Garbellotto venne salvato.
Una nuova vita

La guerra finì e Giobatta, figlio di Narciso nato nel 1886 , nel primo dopoguerra, riorganizzò l’azienda secondo uno schema industriale a Conegliano, gettando le basi per un futuro di nuovi successi. L'attività si ingrandì velocemente, diventando presto l'industria italiana di punta nel settore e una delle migliori al mondo.

Al Cav. Giobatta, successe il figlio Pietro che con una brillante intuizione, affianco all’industria botti il commercio legnami, creando una forte sinergia tra le due attività.

Grazie a questa sinergia, grandi quantità di legname possono essere acquistate a eccellenti condizioni, dopodiché vengono selezionate e impiegate per costruire botti o alternativamente vengono vendute, in conformità alle caratteristiche fisiche del legno.
Questa intuizione, salvò l’azienda durante la grave crisi che investì il settore negl’anni ’80, i bottai vennero momentaneamente spostati nel nuovo reparto, in modo da salvare il know out produttivo.

In questi due secoli l’azienda ha fornito con soddisfazione tra le cantine in tutto il mondo, ma possiamo citare le due forniture più curiose:

Con 712 tini chiusi da 166 ettolitri l'uno, per una capacità di circa 120.000 ettolitri(fornitura che impiegò 4-5 anni per essere completata), la Garbellotto contribuì a fare delle cantine GALLO di Modesto-California- la più grande cantina del mondo da invecchiamento di tutti i tempi.

La residenza del Principe Arcivescovo di Würzburg, in Baviera, un prestigioso castello le cui scale d'accesso sono state affrescate dal Tiepolo, rimane indiscutibilmente una delle più belle cantine mai arredate dalla Garbellotto.

Attualmente l’industria leader mondiale nel settore delle botti grandi è guidata dai tre Fratelli Garbellotto che continuano l’espansione nei mercati mondiali. L’azienda produce 45.000 hl all’anno di bottame, si estende su un’area di 60.340 mq dei quali 14.137 coperti, impiegando circa 70 addetti.